|
PALAZZO CESARINI (ex Palazzo dei Priori) |
|
Il
dominio dei Cesarini, nel frattempo elevati al rango di duchi, conobbe
una prima interruzione durante il triennio repubblicano (1797-1799).
Seguì una prima breve restaurazione che tenne lontane le armate
giacobine fino al 1808 e permise ai vecchi signori di rientrare in
possesso del loro feudo. Contemporaneamente
riprese l'opera di rinnovamento edilizio nel cuore del centro storico,
operazione in corso da decenni, ma ripetutamente interrotta dai
frequenti quanto incerti rivolgimenti politici dell'età napoleonica...
ricordiamo in particolare il completamento del teatro condominiale. Il palazzo è occupato in gran parte dal negozio di antiquariato "II Picchio", nella cui stanza d'ingresso sono conservati gli ultimi e rimaneggiati affreschi: il più vecchio, ormai ridotto ad un breve squarcio in cui risultano leggibili solo dei segni tracciati a carboncino; il secondo, che lascia ancora intravedere un dispiegamento di armi e stendardi; il terzo, realizzato sulla volta. In quest'ultimo risaltano le lettere G e C, probabilmente riconducibili a Giuliano Cesarini, il barone romano che verso la metà del '500 ottenne il titolo di marchese ed i territori di Civitanova Marche e Montecosaro. Nel 1990 è stata rinvenuta sotto il pianterreno una piccola antichissima fornace, attualmente collocata al di sotto del piano di calpestio e protetta da una vetrata. Da un primo esame effettuato durante il suo restauro sembrerebbe risalire al periodo alto-medievale. Percorrendo un antico scalone raggiungiamo infine il piano nobile, in cui è allestita la ricca esposizione di mobili d'antiquariato. Un tempo volte e cassettoni erano completamente ornati da affreschi, purtroppo asportati negli anni '60 durante l'edificazione del secondo piano. Concludiamo segnalando i due bar ubicati nell'antica zona di servizio posta al pianterreno.
|